Zdjęcia

Photographer's Note

Anagni - Veduta del Duomo di S. Maria da Piazza Innocenzo III

Anagni e il suo Duomo

Furono i secoli XII, XIII e XIV a segnare indelebilmente la storia della cittŕ. Indispensabile č menzionare Bonifacio VIII, il papa nepotista contro cui inveě nella “Commedia” lo stesso Dante, e che subě l’affronto di essere arrestato nella sua stessa patria dai francesi di Guglielmo di Nogaret (rappresentante del re Filippo il Bello) accompagnati dal rivale e nemico di famiglia Sciarra Colonna, desideroso di porre fine allo strapotere dei Caetani nelle lande a sud di Roma: un episodio, questo, che divenne celebre e fu ricordato come lo “Schiaffo di Anagni”. E al Medioevo risale quello che puň essere senza dubbio definito il “vanto artistico” di Anagni, vale a dire la Cattedrale di Santa Maria, la cui abside, situata nella suggestiva Piazza Innocenzo III (dove si possono ammirare altri notevoli edifici di epoca basso-medievale) rappresenta un capolavoro d’architettura romanico-gotica. Non č pertanto un caso se la bellezza della struttura esterna della Chiesa (arricchita dalla caratteristica “Loggia di Bonifacio Benedicente”, aggiunta nel Trecento) č utilizzata in estate quale nobile scenografia di un evento artistico di grande successo, quale il prestigioso “Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale”. Anche l’alto campanile, ornato di bifore e trifore, costituisce un simbolo della cittadina. Esso si erge staccato in posizione frontale a pochi metri dall’austera facciata in stile romanico-campano, tipico del Lazio meridionale. Non minore il valore dell’interno della chiesa, il quale, benché piů volte rimaneggiato, rievoca l’antico abito grazie alle volte gotiche, alle colonne (che separano le tre navate longitudinali), al ciborio romanico, al pavimento cosmatesco e, soprattutto, alla stupenda cripta. La Cripta di San Magno, infatti, č da annoverare come l’ennesimo capolavoro del medioevo anagnino, tant’č che essa, magnificamente coperta di affreschi di impronta ermetica raffiguranti vari argomenti biblici (tra cui la Genesi e il Giudizio Universale), č stata a ragione definita la “Cappella Sistina del Duecento”: il fascino del luogo e la bellezza degli affreschi (risalenti al XIII sec. e di autore ignoto) non sono facilmente descrivibili al Lettore, ma basti pensare che si tratta del maggiore esempio di questo tipo di architettura sacra nel Lazio, e probabilmente non solo. Annesso alla Cattedrale, č infine l’interessante “Museo del Tesoro”, che conserva, tra l’altro, un “Reliquiario” di S. Tommaso.
per saperne di piů consultare il link:
www.eremonedizioni.it/in_viaggio_con_eremon/in_viaggio_con_eremon.htm

pamastro oznaczył to zdjęcie jeko użyteczne

Photo Information
  • Copyright: Luca Bellincioni (lucabellincioni) Gold Star Critiquer/Gold Note Writer [C: 352 W: 1 N: 720] (3840)
  • Genre: Miejsca
  • Medium: Kolorowe
  • Date Taken: 2006-02-06
  • Categories: Architektura
  • Na¶wietlenie: f/3.6, 1/800 sekund
  • More Photo Info: view
  • Wersja zdjęcia: Oryginalna wersja
  • Date Submitted: 2007-07-05 5:49
Viewed: 1265
Points: 0
Discussions
  • None
Additional Photos by Luca Bellincioni (lucabellincioni) Gold Star Critiquer/Gold Note Writer [C: 352 W: 1 N: 720] (3840)
View More Pictures
explore TREKEARTH